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Comune di Dronero
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Chiese
Chiesa di Santa Brigida (sec. XVIII)

Sorge nel luogo di un’antica cappella. Nel 1613 fu sistemata la strada di “Santa Brigida in borgo Macra”. L’edificio sacro venne ricostruito nelle forme attuali per ricordare il miracolo del 1631, quando il furioso incendio che minacciava di distruggere la zona si estinse grazie alla benedizione col Santissimo Sacramento del frate cappuccino Padre Maurizio da Ceva. Contestualmente cessarono le pesti epidemica e calvinista. Per serbarne la memoria è stata posta una lapide sulla facciata. Nella chiesa si venerava anche San Giobbe come protettore dei bachi da seta per via della produzione e commercio che se ne faceva soprattutto in quel borgo.  L’edificio fu ancora restaurato nel 1884.

Aperta solo per le celebrazioni

Piazza Cariolo

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Parrocchiale di San Michele Arcangelo

Fraz. Tetti di Dronero
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Parrocchiale di Sant’Antonio Abate

Fraz. Monastero di Dronero
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Parrocchiale di San Giacomo Maggiore

Benedetta nel 1500, la Chiesa fu soggetta a successivi ampliamenti. Al suo interno si trovano belle decorazioni e preziosi dipinti dei pittori Luigi Molineris di Costigliole Saluzzo, Giuseppe Bianco di Dronero e Giovanni Antonino Molineri di Savigliano. Conserva un organo con 797 canne e 23 registri. Frazione Pratavecchia
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Santuario di Ripoli (sec. XV)

Già Menzionata in un documento dell’imperatore Barbarossa, questa era una cappella campestre. Ricostruita nel XV secolo dalla Confraternita di Dronero, fu riedificata e ampliata nelle dimensioni attuali nel1702. Inquesto luogo i fedeli imploravano l’intervento divino contro le calamità naturali e le epidemie. Divenne meta di pellegrinaggio dal 1911, quando l’arciprete Don Mattio offrì se stesso in cambio della salvezza dei venti soldati di Dronero che combattevano nella guerra di Libia: tornarono tutti salvi. Il santuario è dedicato alla Madonna, patrona di Dronero, festeggiata ogni anno la seconda domenica di settembre Aperta solo per le celebrazioni Via Montemale, Dronero
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Chiesa di San Rocco (sec. XVII)

Questa chiesa si può considerare come un Ex Voto; dopo l’epidemia di peste del 1631, finalmente debellata, i fedeli del Borgo Sottano, tramite i numerosi lasciti testamentari e la raccolta di offerte, decisero la costruzione di una nuova Chiesa dedicata a San Rocco, patrono degli appestati. Tale Chiesa è anche una “ricostruzione” della vecchia Cappella, dedicata sempre allo stesso santo, andata distrutta per uno smottamento del terreno nella zona dove sorgeva: fuori le Mura, alla Porta di San Rocco, verso il Ponte della Madonnina. La costruzione dell’edificio, in stile barocco, durò sino agli inizi del Settecento. Aperta solo per le celebrazioni Via XXIV Maggio 44
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Chiesa della Confraternita (sec. XVIII) / Esposizione di Arte Sacra

Fondata nel XII secolo dalla Confraternita dei Disciplinati, poi detta del Gonfalone, aveva anche funzione di ricovero per malati e pellegrini. Venne ampliata ed abbellita tra i secoli XV e XVII. Nei primi anni del Settecento fu riedificata con forme barocche, utilizzando i materiali dell’edificio preesistente. L’opera di ampliamento e abbellimento durò fino al 1821 quando venne collocato l’artistico organo dei Collino e apposto lo stemma della “Cruciata” sulla faccita. L’edificio infatti è detto anche “Crusà” per la divisa dei suoi fondatori: camice bianco con croce. Presenta all’interno dipinti, decori e manufatti di pregevole fattura. Una ricca ed interessante esposizione permanente di arte sacra testimonia la vita e l’opera dei confratelli attraverso i secoli. Visite su prenotazione. Info tel. 328 1166213 Via Confraternita
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Parrocchiale SS. Andrea e Ponzio (sec. XV)

Originaria del XII sec. e in seguito rimaneggiata conserva portale e fonte battesimale gotici dei fratelli Zabreri; l’altare barocco risale alla fine del 1600. La cupola del 1720, progettata dall’architetto Gallo, presenta affreschi di Carlo Innocenzo Pozzo. L’ organo “monumentale” del 1854 si compone di 1602 canne disposte su 31 file, 2 tastiere di 58 note con 27 registri e una pedaliera di 27 note. Il vecchio organo viene “girato” ai Cappuccini. La facciata con rosone centrale e il risultato di una ristrutturazione del XIX sec. Nel campanile si trovano due campane che pesano complessivamente 750 chilogrammi: la prima di Sol 470, la seconda di Sibemolle 280. L’attuale orologio è stato installato nel 1970. Aperta tutti i giorni tranne dalle 12 alle 15 e nelle celebrazioni Piazza Don Mattio 2
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Chiesa di Santa Croce (sec. XVIII)

Risale al 1700. All’interno sono conservate le reliquie di Santa Croce autenticate il 20 settembre 1861 dal frate Giovanni Tommaso Ghilardi. La chiesa fu semidistrutta nei bombardamenti del 1944. Fu ristrutturata nel 1947 dal Genio Civile per danni di guerra. Sorge su suolo privato sul quale però l’autorità ecclesiastica ha diritto di passaggio. Si celebra una sola messa all’anno, il 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Croce. Via Senatore Lombardi Aperta solo per le celebrazioni
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Complesso dei Cappuccini e Cortile delle Meridiane (sec. XVII)

L’edificio nel Borgo Surzana venne costruito nel 1621 per ospitare i frati cappuccini chiamati da Carlo Emanuele I contro l’eresia calvinista, al tempo diffusa in tutta la valle. Venne dismesso e venduto in età napoleonica. Più tardi venne riscattato da alcune famiglie facoltose droneresi e nel 1824 la chiesa fu riaperta al culto. L’interno, ristrutturato, è in stile barocco mentre la struttura esterna presenta le caratteristiche a capanna tipiche dell’architettura sobria dell’ordine francescano. Conserva al suo interno un prezioso reliquiario e pregevoli tele e decorazioni; un dipinto del Seicento presenta nella parte inferiore la vista panoramica della città con il Foro Frumentario adibito a cappella. Nel cortile un recente restauro ha restituito splendore alle meridiane realizzate nel corso dei secoli XVII e XIX. Aperto tutto il giorno tranne dalle 12 alle 15 e nelle celebrazioni Via IV Novembre
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